DODICI ESERCIZI IDIOTI, 2010, tessuto inciso
L'aspetto estetico costituisce il primo livello percettivo dell'opera. Cascate scenografiche simulano l'effetto liquido e brillante di
acqua decorativa. Nella realtà dodici drappi di tessuto argentato sono testimonianza di un processo gnoseologico verso una vis creativa
che sconfina nella rielaborazione del disagio. Una sorta di esercizio terapeutico, di quadrifarmaco triplicato. Le gradevoli cascatelle
esornative divengono lacerazioni, tagli e incisioni, ciascuno dei quali rappresenta l'esorcizzazione di un'inquietudine.
Episodi dell'anima, complessi e traumi divengono tappe verso la rigenerazione e lo sfogo in un percorso che conduce l'anima nel suo
iperuranio, attraverso la catarsi.